A proposito di IA....
domenica 5 aprile 2026
lunedì 8 agosto 2016
Progetto Pecora Nera
Il Buon Selvaggio non sono io o l'ultimo indio dell'Amazzonia. Il Buon Selvaggio è dentro ognuno di noi e se vogliamo darci una mossa per cambiare le cose dobbiamo ascoltarlo.
Progetto pecora nera
Progetto pecora nera
giovedì 2 luglio 2015
venerdì 27 marzo 2015
venerdì 6 dicembre 2013
Photo Life series: Should you work for free?
Photo Life series: Should you work for free?
No.. direi di no....è la solita storia della (mancata) ridistribuzione del reddito.... causa di ogni guaio del mondo.
Beata avidità......
No.. direi di no....è la solita storia della (mancata) ridistribuzione del reddito.... causa di ogni guaio del mondo.
Beata avidità......
lunedì 4 novembre 2013
Photoshop disasters... di lusso
Sghignazziamo un po' và...... c'è chi si prende troppo sul serio...
High fashion ?
Vogue.....????
Beauty & glamour ?
Ma vaf......
Quanno ce vò ce vò.....
http://www.psdisasters.com/?s=vogue
http://27esimaora.corriere.it/articolo/il-video-sugli-standard-di-bellezzaprima-e-dopo-photoshop/
High fashion ?
Vogue.....????
Beauty & glamour ?
Ma vaf......
Quanno ce vò ce vò.....
http://www.psdisasters.com/?s=vogue
http://27esimaora.corriere.it/articolo/il-video-sugli-standard-di-bellezzaprima-e-dopo-photoshop/
venerdì 1 novembre 2013
Da un commento su Byoblu del 31/10/2013
Uno dei commenti mi ha particolarmente colpito. E come non approvare questo punto di vista citato da Paolo Carboni ?
L’economista Serge Latouche spiega come si è giunti all’apice della crisi, svela il falso mito della produttività e indica il suo percorso per una nuova economia a servizio delle persone e dei popoli.
“E’ un paradosso affermare che siamo in crisi. Nel 1972 c’era una crisi ecologica, prima ancora nel maggio 1968 c’era stata una crisi culturale e i giovani sono ancora oggi in questo tipo di crisi. Venne il tempo della Thatcher e di Ronald Regan, una controrivoluzione neoliberista che ci ha portato a questa situazione. Siamo in una crisi sociale e, con il fallimento della Lehman Brothers, dal 15 settembre 2008 ci troviamo in una crisi economica. Tutte queste crisi si mescolano e generano una crisi di civiltà, la crisi della civiltà occidentale. Siamo solo all’inizio, la situazione peggiorerà nei prossimi mesi e anni.
Aveva ragione il vecchio Marx, non Karl, ma Groucho Marx, che diceva: “un bambino di 5 anni lo capirebbe già!”. Sicuramente i nostri governi avrebbero bisogno di un bambino di 5 anni, perché capirebbe immediatamente che una crescita infinita è incompatibile con un pianeta finito. Un bambino lo capisce, ma noi no. In Francia, nel 2007, il nostro Presidente si è fatto eleggere con questo mantra: “lavorare di più per guadagnare di più”. Questo slogan è di una stupidità totale! È totalmente contrario alla logica elementare e economica. Per tutti gli economisti la legge sacrosanta è la legge del mercato, dell’offerta e domanda, e allora se si lavora di più si fa aumentare l’offerta del lavoro e, siccome la domanda non è abbastanza forte, questo fa crollare il prezzo del lavoro, che si chiama stipendio. Non si dice di guadagnare di più, ma si dice che si deve lavorare di più! E l’Unione Europea chiede alla Francia di spostare l’età della pensione e il risultato è che lo stipendio è sempre più basso. Al contrario si potrebbe dire “lavorare di meno per guadagnare di più”, ed effettivamente molti periodi nella storia sono stati così. Nel XIV secolo, dopo la peste nera, il numero di operai è crollato e gli stipendi sono aumentati notevolmente. Oggi ci sono milioni e milioni di disoccupati. Viviamo in un mondo (che qualcuno chiamava “l’Assurdistan”) dove milioni di lavoratori lavorano sempre di più, troppo, impazziscono, si stressano, si suicidano, e altri milioni di persone invece non lavorano affatto. Lavorare meno è una delle misure per risolvere la disoccupazione, ma non è l’unica. Altre sono la rilocalizzazione e la riconversione ecologica, ma allora immediatamente l’economista dirà “ma come produrre”? Oggi la parola sacra nella Unione Europea, è “produttività” perché la nostra produttività è troppo bassa di fronte alla concorrenza cinese. “Dobbiamo congelare la concorrenza cinese” direbbe il bambino di 5 anni, purtroppo non abbiamo al governo un bambino di 5 anni. Userò una parola che fa scandalo sempre in Italia, ma che dobbiamo usare perché siamo in crisi, la parola è: “protezionismo”. Dobbiamo essere protezionisti in modo intelligente: un protezionismo sociale per permettere a tutti di lavorare, un protezionismo ecologico, per salvare il pianeta, un protezionismo anche fiscale. Mettere la concorrenza, il libero scambio, è una forma di protezionismo, ma è il protezionismo più feroce dei predatori. Dobbiamo proteggere i deboli, il popolo! Non i predatori, non gli speculatori, non i finanzieri, non le banche, ma il popolo! E poveri imprenditori! Soprattutto in Italia, dove ogni settimana alcuni si uccidono perché sono strangolati e se fanno un lavoro eticamente corretto sono ancora più strangolati!
La crisi può essere il momento di opportunità per portare avanti un progetto alternativo. La sinistra, come è istituzionalizzata non ha più nessuna speranza. Sono sempre stato un uomo di sinistra, ma penso che soltanto un movimento dal basso può reinventare la politica, che non ci si può salvare con questi partiti corrotti e che non si sa se la politica di domani dovrà passare attraverso dei partiti.
La cosa importante è avere un orizzonte di senso e l’orizzonte di senso deve essere uscire dall’economia e introdurre lo spirito del dono.” Serge Latouche
Aveva ragione il vecchio Marx, non Karl, ma Groucho Marx, che diceva: “un bambino di 5 anni lo capirebbe già!”. Sicuramente i nostri governi avrebbero bisogno di un bambino di 5 anni, perché capirebbe immediatamente che una crescita infinita è incompatibile con un pianeta finito. Un bambino lo capisce, ma noi no. In Francia, nel 2007, il nostro Presidente si è fatto eleggere con questo mantra: “lavorare di più per guadagnare di più”. Questo slogan è di una stupidità totale! È totalmente contrario alla logica elementare e economica. Per tutti gli economisti la legge sacrosanta è la legge del mercato, dell’offerta e domanda, e allora se si lavora di più si fa aumentare l’offerta del lavoro e, siccome la domanda non è abbastanza forte, questo fa crollare il prezzo del lavoro, che si chiama stipendio. Non si dice di guadagnare di più, ma si dice che si deve lavorare di più! E l’Unione Europea chiede alla Francia di spostare l’età della pensione e il risultato è che lo stipendio è sempre più basso. Al contrario si potrebbe dire “lavorare di meno per guadagnare di più”, ed effettivamente molti periodi nella storia sono stati così. Nel XIV secolo, dopo la peste nera, il numero di operai è crollato e gli stipendi sono aumentati notevolmente. Oggi ci sono milioni e milioni di disoccupati. Viviamo in un mondo (che qualcuno chiamava “l’Assurdistan”) dove milioni di lavoratori lavorano sempre di più, troppo, impazziscono, si stressano, si suicidano, e altri milioni di persone invece non lavorano affatto. Lavorare meno è una delle misure per risolvere la disoccupazione, ma non è l’unica. Altre sono la rilocalizzazione e la riconversione ecologica, ma allora immediatamente l’economista dirà “ma come produrre”? Oggi la parola sacra nella Unione Europea, è “produttività” perché la nostra produttività è troppo bassa di fronte alla concorrenza cinese. “Dobbiamo congelare la concorrenza cinese” direbbe il bambino di 5 anni, purtroppo non abbiamo al governo un bambino di 5 anni. Userò una parola che fa scandalo sempre in Italia, ma che dobbiamo usare perché siamo in crisi, la parola è: “protezionismo”. Dobbiamo essere protezionisti in modo intelligente: un protezionismo sociale per permettere a tutti di lavorare, un protezionismo ecologico, per salvare il pianeta, un protezionismo anche fiscale. Mettere la concorrenza, il libero scambio, è una forma di protezionismo, ma è il protezionismo più feroce dei predatori. Dobbiamo proteggere i deboli, il popolo! Non i predatori, non gli speculatori, non i finanzieri, non le banche, ma il popolo! E poveri imprenditori! Soprattutto in Italia, dove ogni settimana alcuni si uccidono perché sono strangolati e se fanno un lavoro eticamente corretto sono ancora più strangolati!
La crisi può essere il momento di opportunità per portare avanti un progetto alternativo. La sinistra, come è istituzionalizzata non ha più nessuna speranza. Sono sempre stato un uomo di sinistra, ma penso che soltanto un movimento dal basso può reinventare la politica, che non ci si può salvare con questi partiti corrotti e che non si sa se la politica di domani dovrà passare attraverso dei partiti.
La cosa importante è avere un orizzonte di senso e l’orizzonte di senso deve essere uscire dall’economia e introdurre lo spirito del dono.” Serge Latouche
giovedì 24 ottobre 2013
Reddito minimo garantito: l’Europa lo chiede dal ’92, ma l’Italia è in ritardo - Il Fatto Quotidiano
Reddito minimo garantito: l’Europa lo chiede dal ’92, ma l’Italia è in ritardo - Il Fatto Quotidiano
Certo che se qualcuno vuole che sopravviva il nostro sistema di vita basato sui consumi, questo è inevitabile.
Sennò, passare ad uno stile di vita diverso è altrettanto inevitabile.
Certo che se qualcuno vuole che sopravviva il nostro sistema di vita basato sui consumi, questo è inevitabile.
Sennò, passare ad uno stile di vita diverso è altrettanto inevitabile.
venerdì 11 ottobre 2013
Natura,Natura, le foto più belle dell’anno a Milano
Natura,:
La mostra è stata organizzata da Roberto Di Leo, presidente dell’associazione culturale Radicediunopercento. Il museo Minguzzi è in via Palermo 11, Milano. Le fermate della metropolitana più vicine sono Lanza e Moscova.
Ingresso
6 euro (intero)
4 euro (bambini dai 6 ai 12 anni e over 65, convenzioni Fai e Touring Club)
Gratis: bambini fino a 6 anni
La tessera associativa è obbligatoria e costa 1 euro
Promozione per le famiglie: su due figli accompagnati dai genitori uno (di età compresa tra 6 e 17 anni) non paga.
Natura, le foto più belle dell’anno a Milano
Le abbiamo ammirate sui social network, in tv, qualcuno è andato fino a Londra per osservarle dal vivo. Ora le 100 immagini premiate al concorso di fotografia naturalistica più prestigioso del mondo arrivano finalmente a Milano. Per la precisione in via Palermo, al museo Minguzzi, dal 19 ottobre al 22 dicembre.La mostra è stata organizzata da Roberto Di Leo, presidente dell’associazione culturale Radicediunopercento. Il museo Minguzzi è in via Palermo 11, Milano. Le fermate della metropolitana più vicine sono Lanza e Moscova.
Ingresso
6 euro (intero)
4 euro (bambini dai 6 ai 12 anni e over 65, convenzioni Fai e Touring Club)
Gratis: bambini fino a 6 anni
La tessera associativa è obbligatoria e costa 1 euro
Promozione per le famiglie: su due figli accompagnati dai genitori uno (di età compresa tra 6 e 17 anni) non paga.
domenica 6 ottobre 2013
Il mio IP è nelle BlackList? Sono stato bannato?
Il mio IP è nelle BlackList? Sono stato bannato?
Può sempre essere utile saperlo..... dopo magari...
Può sempre essere utile saperlo..... dopo magari...
mercoledì 2 ottobre 2013
Quale disturbo ? Ma è un piacere...... Artisti e non....
Marco Crupi Blog Fotografico: Lettera da un Fotografo Professionista: Questa lettera è stata scritta da un fotografo professionista di nome Simone Tossani ( http://www.simonetossani.it/ ) sul proprio profilo Facebook.
Purtroppo viviamo in un paese dove arte e cultura si pretendono GRATIS....
Altre professioni ti fanno pagare anche l'aria respirata mentre ti leggono la mail...
Ma perchè.....perchè..... perchè....?????
Purtroppo viviamo in un paese dove arte e cultura si pretendono GRATIS....
Altre professioni ti fanno pagare anche l'aria respirata mentre ti leggono la mail...
Ma perchè.....perchè..... perchè....?????
domenica 30 giugno 2013
Ha stravinto la casta - Antonio Padellaro - Il Fatto Quotidiano
A Roma, in queste sere di inizio estate i ristoranti alla moda sono
accerchiati da schiere di auto di grossa cilindrata, perlopiù tedesche
che di blu conservano il lampeggiante, minaccioso anche spento
come le insegne dei signorotti medievali. Per ore dietro i vetri scuri
sonnecchiano incazzati gli autisti, in attesa di scarrozzare verso casa
vassalli, valvassori e valvassini, finalmente satolli.
A
questo punto il lettore si chiederà dove sia la notizia: le macchine dei
potenti, statiche o sgommanti non fanno da sempre parte integrante
della scenografia della città eterna, come le antiche fontane e i
cassonetti maleodoranti? Appunto: la notizia è che nulla cambia e che......Ha stravinto la casta - Antonio Padellaro - Il Fatto Quotidiano
lunedì 22 aprile 2013
“Lavorare nel cinema in Italia non paga. Meglio una gelateria a Berlino” - Il Fatto Quotidiano
L'Italia è ormai in preda alla barbarie culturale... Da Montecitorio e dintorni si espandono i miasmi della palude che tutto ingoia e fa marcire....
“Lavorare nel cinema in Italia non paga. Meglio una gelateria a Berlino” - Il Fatto Quotidiano
“Lavorare nel cinema in Italia non paga. Meglio una gelateria a Berlino” - Il Fatto Quotidiano
giovedì 22 novembre 2012
La beffa dei ricongiungimenti onerosi l'Inps stanga chi ha cambiato lavoro
La beffa dei ricongiungimenti onerosi l'Inps stanga chi ha cambiato lavoro
Quattrocentomila italiani hanno versato i contributi a soggetti diversi. Ed ora è scattata la trappola: per non perdere parte dell'assegno, queste persone sono sottoposte a un prelievo enorme. Per colpa di Tremonti.
di VALENTINA CONTE - Repubblica 10/11/2012
E grazie a Tremonti.... commercialista valente........
Ma tu, da che parte stai ? Sarebbe questa l'economia sostenibile che sbandieri nei tuoi libercoli economico-filosofici... Proprio la faccia come il. c..... bisogna avere per far politica in Italia, oggi....
giovedì 3 novembre 2011
Milano, il fotoreportage d'autore nel degrado delle case popolari
Milano, il fotoreportage d'autore
nel degrado delle case popolari
Trenta scatti per raccontare il degrado in cui vivono le 68mila famiglie milanesi ospiti dei palazzi Aler nelle zone più povere della città, da Quarto Oggiaro a Molise-Calvairate, dalla Barona al quartiere Stadera, passando per i casermoni in via Cilea.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/11/02/foto/milano_il_fotoreportage_d_autore_nel_degrado_delle_case_popolari-24276678/1/
Da Repubblica on-line 3/11/2011
nel degrado delle case popolari
Trenta scatti per raccontare il degrado in cui vivono le 68mila famiglie milanesi ospiti dei palazzi Aler nelle zone più povere della città, da Quarto Oggiaro a Molise-Calvairate, dalla Barona al quartiere Stadera, passando per i casermoni in via Cilea.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/11/02/foto/milano_il_fotoreportage_d_autore_nel_degrado_delle_case_popolari-24276678/1/
Da Repubblica on-line 3/11/2011
martedì 11 ottobre 2011
Intervista a Riccardo Venturi | Intervista | FotoUp - Photo Movement
Intervista a Riccardo Venturi | Intervista | FotoUp - Photo Movement
Riccardo Venturi racconta perché ha scelto il mestiere del fotoreporter e perché il mondo non ha bisogno di fotografi part-time
Riccardo Venturi racconta perché ha scelto il mestiere del fotoreporter e perché il mondo non ha bisogno di fotografi part-time
martedì 2 agosto 2011
Anonymous attacca la Vitrociset "Non meritate i soldi pubblici" - Inchieste - la Repubblica
Anonymous attacca la Vitrociset "Non meritate i soldi pubblici" - Inchieste - la Repubblica
L'azienda che gestisce il sistema informatico Interpolizie nel mirino del gruppo. Un'incursione hacker alla "vecchia maniera", dimostrativa e senza produzione di danni reali, tranne la dimostrazione di poter raggiungere informazioni riservate: "Ci aspettavamo una fortezza, abbiamo trovato un rudere fatiscente" di TIZIANO TONIUTTI
Ormai le tasse le paghiamo se va bene per essere presi per il c...., sennò anche peggio, ci comprano gli autovelox, coi nostri soldi.....
lunedì 20 giugno 2011
Trovare il lavoro che piace | Sito di sopravvivenza per chi cerca o vuole cambiare lavoro
Trovare il lavoro che piace | Sito di sopravvivenza per chi cerca o vuole cambiare lavoro
Uno dei modi per farti conoscere dai potenziali datori di lavoro consiste nell’invio, a mezzo posta o via e-mail, del curriculum con una lettera di accompagnamento per essere convocato a un colloquio. Purtroppo molti disoccupati sembrano conoscere solo questo modo per proporsi, che ha dei vantaggi e degli svantaggi:
- vantaggi: il curriculum può essere spedito, senza troppa fatica, a migliaia di aziende;
- svantaggi: il curriculum funziona per i candidati con esperienza professionale, oppure con diploma o laurea di tipo tecnico e scientifico, che sono più scarse nel mercato della selezione.
È quindi molto raro per un “neo” (diplomato o laureato) ottenere dei colloqui mandando centinaia di curriculum a caso. Il curriculum deve essere accompagnato da una buona lettera di presentazione, in cui spiegare il motivo per cui si scrive a quella azienda e illustrare i propri obiettivi professionali. La maggior parte dei curriculum sono accompagnati da lettere scritte male, che non interessano il datore di lavoro, e le statistiche dicono infatti che come metodo di ricerca del lavoro il curriculum Continua a leggere→
Uno dei modi per farti conoscere dai potenziali datori di lavoro consiste nell’invio, a mezzo posta o via e-mail, del curriculum con una lettera di accompagnamento per essere convocato a un colloquio. Purtroppo molti disoccupati sembrano conoscere solo questo modo per proporsi, che ha dei vantaggi e degli svantaggi:
- vantaggi: il curriculum può essere spedito, senza troppa fatica, a migliaia di aziende;
- svantaggi: il curriculum funziona per i candidati con esperienza professionale, oppure con diploma o laurea di tipo tecnico e scientifico, che sono più scarse nel mercato della selezione.
È quindi molto raro per un “neo” (diplomato o laureato) ottenere dei colloqui mandando centinaia di curriculum a caso. Il curriculum deve essere accompagnato da una buona lettera di presentazione, in cui spiegare il motivo per cui si scrive a quella azienda e illustrare i propri obiettivi professionali. La maggior parte dei curriculum sono accompagnati da lettere scritte male, che non interessano il datore di lavoro, e le statistiche dicono infatti che come metodo di ricerca del lavoro il curriculum Continua a leggere→
martedì 8 marzo 2011
Gheddafi......e Jalloud
Partiamo da lontano... si capisce meglio....
E che fine avrà fatto Jalloud ?
Tranquillamente ritirato a vita privata, o lo rivedremo domani ?
E che fine avrà fatto Jalloud ?
Tranquillamente ritirato a vita privata, o lo rivedremo domani ?
martedì 16 novembre 2010
WOW.... siamo esposti.....in 6 paesi europei
Cari fotografi,
vi scriviamo per comunicarvi che una vostra foto è stata scelta per essere esposta nelle sei mostre europee.
Dear photographers,
we are very happy to communicate you that your photo is chosen to be exposed in the six exhibitions in Europe.
1. MIMMO PASTORELLI: Attesa - Taranto, 2010 (IT)
2. MIMMO PASTORELLI: Bimbi ballano la pizzica - Taranto, 2010 (IT)
3. FATIMA EL HARKI: La luce degli occhi - Porretta Terme, 2010 (IT)
4. FATIMA EL HARKI: Dolce sonno - Riola, 2010 (IT)
5. LUCA GABRIELE PERRONE: Ultimi preparativi aspettando il treno - Novara, 2005 (IT)
6. FRANCESCO ALESSANDRO BRIOTTI, Binario 95, i colori della rinascita, Roma Termini, 2010 (IT)
7. GIORGIO DE CAMILLIS: Studenti trevisani pendolari – Stazione di Treviso, 2010 (IT)
8. RANA GHANDOURA: Multiculturalism in the heart of one railway station: Bologna, 2010 (IT)
9. FRANCESCO DE BENEDETTO: Nostalgia - Partenza da Roma Termini, 2010 (IT)
10. STEFANO MONTESI: La volontaria e l'ospite - Mensa Caritas di via Marsala, Roma, 1996 (IT)
11. MICHELA SIGNORINI: Finalmente a casa - Centro Arrupe / ex Ferrotel, 2010 (IT)
12. MARIO FARINATO: Terra di nessuno - La Plain al confine tra Svizzera e Francia, 2010 (IT)
13. ARIANNA DEL GROSSO: Born to move - Treviso, 2010 (IT)
14. ORESTE GIROTTO: Sostegno multietnico, mani multicolori si aggrappano allo stesso sostegno - Stazione di Parigi Saint Lazare, 2009 (IT)
15. LORI ORSI: Studente - In viaggio tra Firenze e Lucca, 2010 (IT)
16. DANILO MURATORE: L’attesa- Rosarno, 2010 (IT)
17. GIGLIOLA SIRAGUSA: Una stazione per sognare / 1 - Altavilla, 2010 (IT)
18. GIORGIO DE CAMILLIS: Famiglia senegalese di Treviso - In treno da Treviso a Venezia, 2010 (IT)
19. LUCIANO BAIAGUERA: Là ci darem la mano …, Manerbio, 2010 (IT)
20. ROBERTA PIZZIGONI: Intrecci di culture - Stazione Centrale di Milano, 2010 (IT)
21. DANIELE BERNARDI: E ora che siamo qui? - SOS Stazione Centrale Milano - Exodus, 2010 (IT)
22. LUCA SERPIERI: Desk Informazioni - stazione di Milano Centrale, 2010 (IT)
23. JÉRÉMIE LUSSEAU: Bruno - Chemin de fer abandonné, Paris, 2010 (FR)
24. JÉRÉMIE LUSSEAU: San - Chemin de fer abandonné, Paris, 2010 (FR)
25. STEVEN MOUSSALA LUMIÈRE: La marche du péril - Épinay-sur-Orge, 2010 (FR)
26. UGO GIULLIERMO: Prochaine station: Stradivarius - Paris, 2010 (FR)
27. HUGO CORVISY : Multi-ethnicité, Parigi (FR), 2010
28. BENOIT BALANCA: Ancien SDF devenu veilleur de nuit de l'association d'accueil Train de Nuit - Gare de Lyon Perrache France, 2010 (FR)
29. BENOIT BALANCA: Sans-Abri - Gare de Lyon Perrache France, 2010 (FR)
30. ANAIZ iTo: 7h - train Liège-Bruxelles, 2009 (BE)
31. EDMOND DE KOCK : Time to rest – Brussels, 2010 (BE)
32. MARLEEN HAUWAERT: Rust Roest - Stokkel, 2006 (BE)
33. MAXIM TERMOTE: Underground passage - Brussels, 2010 (BE)
34. VINCENZO GREGORIO PATANE’: Biglietto di andata e..., Crotone 2008 (IT),
35. JAVIER ANTONIO INTRIAGO ARTEAGA: Il mio raggio di luce – Savona-Genova (IT) 2010,
36. MAREK MACIEJEWSKI: Memory train, Oswiecim, 2009 (PL)
37. TOMASZ SZKLANY: Meeting of cultures - Augsburg, 2006 (PL)
38. DIEGO SANTOS GARCIA MARTINEZ: Auschwitz tracks camp. 2, Poland, 2010, (ES)
39. SARA BARBERÀ: Estación del Norte - Valencia, 2010 (ES)
40. PIERRE REVERCEZ: Evasion - Luxembourg Gare, 2010 (LX)
41. SARA MUNARI : Di treni, di sassi e di vento, Tirana 2009 (IT),
42. Riccardo Villa – Panorama di una mattina - Treno Torino-Genova, 2010 (IT)
43. Elio Colavolpe – Grand Hotel Scalo Lodi / 1 - Milano, 2009 (IT)
44. Samuel Cumpatescu - Zingara sulle scale - Stazione Centrale di Milano, 2010 (IT)
The first exibition will be in Rome, Ostiense Station, from 18 th of november to 3th of december.
The 24 th of november open the exhibitions in Paris Gare du Nord Station and Warsaw Central Station.
We have not yet the dates of exhibitions in Madrid, Luxebourg and Brussels.
Thank so much for your partecipation.
Manuella Miele
vi scriviamo per comunicarvi che una vostra foto è stata scelta per essere esposta nelle sei mostre europee.
Dear photographers,
we are very happy to communicate you that your photo is chosen to be exposed in the six exhibitions in Europe.
1. MIMMO PASTORELLI: Attesa - Taranto, 2010 (IT)
2. MIMMO PASTORELLI: Bimbi ballano la pizzica - Taranto, 2010 (IT)
3. FATIMA EL HARKI: La luce degli occhi - Porretta Terme, 2010 (IT)
4. FATIMA EL HARKI: Dolce sonno - Riola, 2010 (IT)
5. LUCA GABRIELE PERRONE: Ultimi preparativi aspettando il treno - Novara, 2005 (IT)
6. FRANCESCO ALESSANDRO BRIOTTI, Binario 95, i colori della rinascita, Roma Termini, 2010 (IT)
7. GIORGIO DE CAMILLIS: Studenti trevisani pendolari – Stazione di Treviso, 2010 (IT)
8. RANA GHANDOURA: Multiculturalism in the heart of one railway station: Bologna, 2010 (IT)
9. FRANCESCO DE BENEDETTO: Nostalgia - Partenza da Roma Termini, 2010 (IT)
10. STEFANO MONTESI: La volontaria e l'ospite - Mensa Caritas di via Marsala, Roma, 1996 (IT)
11. MICHELA SIGNORINI: Finalmente a casa - Centro Arrupe / ex Ferrotel, 2010 (IT)
12. MARIO FARINATO: Terra di nessuno - La Plain al confine tra Svizzera e Francia, 2010 (IT)
13. ARIANNA DEL GROSSO: Born to move - Treviso, 2010 (IT)
14. ORESTE GIROTTO: Sostegno multietnico, mani multicolori si aggrappano allo stesso sostegno - Stazione di Parigi Saint Lazare, 2009 (IT)
15. LORI ORSI: Studente - In viaggio tra Firenze e Lucca, 2010 (IT)
16. DANILO MURATORE: L’attesa- Rosarno, 2010 (IT)
17. GIGLIOLA SIRAGUSA: Una stazione per sognare / 1 - Altavilla, 2010 (IT)
18. GIORGIO DE CAMILLIS: Famiglia senegalese di Treviso - In treno da Treviso a Venezia, 2010 (IT)
19. LUCIANO BAIAGUERA: Là ci darem la mano …, Manerbio, 2010 (IT)
20. ROBERTA PIZZIGONI: Intrecci di culture - Stazione Centrale di Milano, 2010 (IT)
21. DANIELE BERNARDI: E ora che siamo qui? - SOS Stazione Centrale Milano - Exodus, 2010 (IT)
22. LUCA SERPIERI: Desk Informazioni - stazione di Milano Centrale, 2010 (IT)
23. JÉRÉMIE LUSSEAU: Bruno - Chemin de fer abandonné, Paris, 2010 (FR)
24. JÉRÉMIE LUSSEAU: San - Chemin de fer abandonné, Paris, 2010 (FR)
25. STEVEN MOUSSALA LUMIÈRE: La marche du péril - Épinay-sur-Orge, 2010 (FR)
26. UGO GIULLIERMO: Prochaine station: Stradivarius - Paris, 2010 (FR)
27. HUGO CORVISY : Multi-ethnicité, Parigi (FR), 2010
28. BENOIT BALANCA: Ancien SDF devenu veilleur de nuit de l'association d'accueil Train de Nuit - Gare de Lyon Perrache France, 2010 (FR)
29. BENOIT BALANCA: Sans-Abri - Gare de Lyon Perrache France, 2010 (FR)
30. ANAIZ iTo: 7h - train Liège-Bruxelles, 2009 (BE)
31. EDMOND DE KOCK : Time to rest – Brussels, 2010 (BE)
32. MARLEEN HAUWAERT: Rust Roest - Stokkel, 2006 (BE)
33. MAXIM TERMOTE: Underground passage - Brussels, 2010 (BE)
34. VINCENZO GREGORIO PATANE’: Biglietto di andata e..., Crotone 2008 (IT),
35. JAVIER ANTONIO INTRIAGO ARTEAGA: Il mio raggio di luce – Savona-Genova (IT) 2010,
36. MAREK MACIEJEWSKI: Memory train, Oswiecim, 2009 (PL)
37. TOMASZ SZKLANY: Meeting of cultures - Augsburg, 2006 (PL)
38. DIEGO SANTOS GARCIA MARTINEZ: Auschwitz tracks camp. 2, Poland, 2010, (ES)
39. SARA BARBERÀ: Estación del Norte - Valencia, 2010 (ES)
40. PIERRE REVERCEZ: Evasion - Luxembourg Gare, 2010 (LX)
41. SARA MUNARI : Di treni, di sassi e di vento, Tirana 2009 (IT),
42. Riccardo Villa – Panorama di una mattina - Treno Torino-Genova, 2010 (IT)
43. Elio Colavolpe – Grand Hotel Scalo Lodi / 1 - Milano, 2009 (IT)
44. Samuel Cumpatescu - Zingara sulle scale - Stazione Centrale di Milano, 2010 (IT)
The first exibition will be in Rome, Ostiense Station, from 18 th of november to 3th of december.
The 24 th of november open the exhibitions in Paris Gare du Nord Station and Warsaw Central Station.
We have not yet the dates of exhibitions in Madrid, Luxebourg and Brussels.
Thank so much for your partecipation.
Manuella Miele
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